09/11/2009
Lucca... a love story!
Ecco un preciso e dettagliato resoconto della 4 giorni di fumetto vissuta a Lucca Comics '09.
Buona lettura a tutti! :-)
Giovedì: arrivo stremato a Lucca, la notte ho dormito due ore appena*, sono le 9 e mezza di mattina. La prima persona che incontro è Lu Cifer, aka Lucifer, nota anche come Elena Vasta. E' la prima volta che la vedo... ci presentiamo... per un po' sono stato anche convinto avesse circa la mia età. Quanto mi sbagliavo! Comunque... si sistema lo stand!!! Io ho portato la tovaglia, convinto fosse un picnic... quel che accadrà nei giorni successivi mi darà ragione... oltre a questo tutta una serie di oggetti e ammennicoli di varia utilità... compresa una cassettiera in plastica grezza trasparente e rosa che oltre a renderci partecipi al Gay Pride ha svolto alla perfezione il ruolo di cassa e porta oggetti vari. La gente comincia ad affluire... arrivano anche gli altri amici dello stand. Primi Andrea Manfredini e consorte, Flaminia. Con sè Andrea porta le copie di Acua n°0, la storia di fantascienza-suepreroistica a cui stiamo lavorando assieme. Nel mentre abbiamo già sistemato gli albi sul bancone, compresi i miei: Hennè, una raccolta di Haiku scritta con Carolina Leonetti (grande assente di questa edizione) e illustrato da Marco Tanca, e 3 Volumi da Florianopolis, una raccolta di articoli tra fumetto e letteratura apparsi sul Salice Narrante. Fa una prima fugace apparizione anche Stefano Obino, altro elemento dei nostri che durante la fiera farà la spola fra Fumectory e il suo stand di Nick&Yaya nella zona editori e gadget, e lascia le copie dei suoi Nevermate. Completato l'arredamento base dello stand con uno striscione di 20X80cm si entra definitivamente in pista. Giunge anche Andrea Longhi e organizza lo spazio per le sue opere, un plico di illustrazioni e un fantastico carnet di viaggio dal titolo molto lungo che comincia per Scarabocchi... , realizzato attraversando la Francia in bici. Le ore passano... la gente viene, sfoglia, qualcuno compra. Intanto nello stand si vocifera che Marco Tanca sia stato fermato alla dogana fra la Sardegna e l'Italia, vista la sua estrema somiglianza con Marco Tanca (pure omonimo, pensa tu!) un pregiudicato con vari precedenti penali quali sparatoria di cazzate in luogo pubblico e spaccio di fumetti stupefacenti. Con Elena ci chiediamo se il nostro Marco, non quello con il quale è stato confuso, arriverà mai. Ma l'interesse per questa domanda dura nella nostra testa circa un picosecondo: basta guardarsi intorno, siamo a Lucca Comics 'n' Games 2009... e tra l'altro qualcuno sta cercando di comprare i nostri fumetti... ma noi siamo un po' imbambolati e se ne va. L'atmosfera è carica, attorno a noi gli stand si stanno montando, vediamo alacremente al lavoro ragazzi che agghindano e sistemano i loro spazi, proprio come noi. Alcuni però hanno anche le divise. Ecco questo ci mancava. La gente si accalca alla fiera, noi nello Stand Fumectory, nella Self Area, in una delle tante piazze in cui si svolge la fiera, ne vediamo arrivare e passare a mandrie. Ed è solo giovedì! Lucca si presenta subito per quello che è: la fiera che in Italia più di tutti accoglie gli appassionati di fumetti e affini. La più grande, la più famosa, la più ricca. Così, dopo che già si è cominciato a restituire la ricchezza alla città attraverso pasti frugali, arriva anche Marco Tanca col fratello, Marcello, e il suo personaggio Luna Lounge, alle prese con le sue 6 storie Brevi ma Intense. Dal nulla spunta anche Fabio, in arte Fam, autore di Lurko, il Porko Mannaro, una simpatica parodia del fumetto italiano, e curatore di Nuvole Elettriche, fanzine di webcomics. La squadra Fumectory piano piano va verso il completamento. Così, con i disegnatori all'opera per realizzare illustrazioni da regalare e appendere nello stand, si passa il pomeriggio. Chiacchieriamo, ci conosciamo, che tanti di noi prima d'ora non si erano mai visti in faccia. Senza che nessuno se ne accorga si arriva a fine fiera, sono le 7, facciamo i conti di cassa del giorno, si copre tutto e si va a cena: trattoria in centro, poi tutti alle proprie dimore... a me aspetta il viaggio di un'ora e mezza in treno verso Firenze, dove potrò dormire le mie buone 5 ore.
*In realtà l'avventura di Lucca Comics and Games ’09 per me comincia il giorno prima, Mercoledì. Avevo appuntamento con Elena e Andrea Longhi per cominciare a montare lo stand e portare le cose, in maniera da arrivare in tranquillità il giorno dopo, con tutto pronto. Peccato che le FS non fossero d'accordo con questo programma, e un problema sulla linea ferroviaria Pistoia-Lucca mi ha tenuto a Pistoia per ben due ore e mezzo... il tanto da far chiudere il padiglione in cui si trovava il nostro stand. Così me ne sono dovuto tornare a Firenze, con le cosiddette pive nel sacco che in realtà erano una valigia piena di volumi e altre cose pesanti.
Venerdì: Arrivo con relativa calma, alle 10. Lo stand è già stato aperto da quelli che hanno trovato alloggio a Lucca, in particolare i prodi fratelli Tanca ed Elena, che abita li vicino. Si ricomincia. Intanto lo stand si è arricchito dei disegni di Andrea, Stefano, Marco, Elena, Fabio... tutti rigorosamente appiccicati alle pareti con il prezioso e caro Patafix, unico adesivo consentito in teoria, quando nella pratica c'era anche chi usava chiodi e martello pneumatico. Nei tempi morti tra un curioso e un altro che acquista qualche albo allo stand, leggo, ovviamente fumetti. L'atmosfera è surreale, siamo tutti impegnati a dare vita ai nostri sogni, noi della Fumectory ma anche tutti quelli che ci circondano. Ci impegniamo tutti affinchè sia per noi una fiera indimenticabile e lo sarà. Tra le cose che a questo concorrono la visita di due miei amici, Andrea e Viola, che in partenza per Strasburgo per chissà quanto tempo hanno benpensato di passare una giornata a Lucca a trovarmi! Mi incontro anche con Alice, una giovane artista dell'Accademia di Firenze con cui ci si era sentiti tramite Facebook per realizzare una storia di cui presto sentirete parlare... Arriva allo stand anche un altro autore, Alberto Dabrilli, e porta i suoi volumi de I Confinanti, tre racconti fra il surreale e il macabro, ricchi di tensione. Porta anche un simpatico volumetto di un tale, Carmelo, Mondo Melo. Contiene fumetti e poesie a briglia sciolta, molto bello. C'è spazio per chiacchiere, subdole operazioni di marketing, e distensive sigarette fuori dallo stand. Anche questo giorno è al suo culmine, e lo stand si affolla di disegnatori, lettori, curiosi. Nel frattempo ho preparato un paio di haiku sulla fiera. A cosa servono? Lo scoprirete presto. Verso la fine della giornata si fa un bilancio tutti assieme di questi primi due giorni. Qualcuno soddisfatto qualcuno meno, si discute sulle migliorie per lo stand e per le prossime fiere. Abbiamo già la mente proiettata al futuro, meraviglioso. Spuntano buone idee, iniziative, opinioni, insomma: un momento di discussione edificante. Questa volta il viaggio di ritorno lo faccio con Alberto Dabrilli, che verrà a dormire a casa mia ospite. Così abbiamo l'opportunità di chiacchierare di fumetto, di arte, di tante cose, e si piantano le basi per una prossima collaborazione... di cui sentirete parlare...
Sabato: Con Alberto prendiamo un pullman che ci fa arrivare a Lucca alle 11 e mezzo. La stanchezza dei giorni precedenti ci ha convinto a dormire un'ora in più. Il sabato è notoriamente il giorno clou della fiera. Ed è vero. Le folle che avevamo visto Giovedì e Venerdì si sono triplicate... le strade sono invase di gente, cosplay a ogni angolo si fanno fotografare... se ne vedono di tutti i colori: uomoragno, batman, cavalieri jedi, naruto, onepiece, elfi, orchi, l'elenco è sterminato, tutti che insieme fanno si che le strade di Lucca sembrino scena di un Carnevale a tema. Ed è un po' così. Nel bene e nel male. Sono una nota di colore ormai fondamentale per tutte le fiere di questo tipo. Nuova entrata della giornata è Eta. Il suo arrivo è atteso data la sua fama che la voleva una ragazza tutta grinta, arte e cabaret. Tutto verissimo! Arriva che assomiglia vagamente a Audrey Tatou de Il Favoloso Mondo di Amelie... ma con quello sguardo fanciullesco sostituito da un'aria meno ingenua e più acuta, come un accento. Porta con sè Il Vuoto, un interessante raccolta a tema di poesie, fumetti, fotografie, illustrazioni e scazzi. La fiera si snoda attraverso dediche, versi, mangimi vari, qualche bicchiere di vino (Andrea Longhi ha fatto in modo di non lasciare mai lo stand senza), chiacchiere con vicini di stand e qualche incontro sorprendente... persino gente che non vedevo da anni. C'è anche tempo per qualche giro nel resto della fiera... con i soldi che ci sono si fanno alcuni acquisti, non tanti ma buoni, che è ciò che conta. Il sabato porta ciò che ci aspettavamo: più vendite, più gente curiosa e più confusione. Si arriva alle sette piuttosto stremati, ma soprattutto affamati. La Fumectory tutta, tranne Fam e Stefano che si ritirano prima, si dirige verso una pizzeria del centro, in compagnia di amici fumettisti e non, tra cui Paolo, marito di Elena, che quella sera trova in Marco Tanca un compagno estimatore di quella vasta vetrina dell'arte moderna italiana che è Telemarket. E se credete che stia scherzando parlatene con loro. La cena è ottima la compagnia piacevole e la serata si protrae verso una birreria limitrofa, dove personalmente passo un’interessante oretta con i coniugi Elena e Paolo, parlando delle scuole di fumetto e del mondo che ci ruota attorno, gioie e dolori... come donne e motori. Si fanno così le ore... e io, Alberto e Eleonora (Eta) ci incamminiamo verso la stazione per prendere il nostro treno che a mezzanotte e mezza ci porterà a Firenze, dove dormiremo tutti sotto lo stesso tetto, da me. Ci incamminiamo e alla fine arriviamo, puntuali. Puntuali per renderci conto che alle simpatiche e avvenenti ragazze dell'Informagiovani di Lucca non è il caso di chiedere informazioni sui treni disponibili da Lucca per Firenze. In poche parole, siamo bloccati e il treno è una chimera che si realizzerà solo alle 5 e 50 della mattina dopo. In questa situzione di emergenza si notano le differenti reazioni. Io che montavo e smontavo cellulari con varie schede nel disperato tentativo di chiedere aiuto ad affittacamere e altre categorie inservibili in quel momento come Wwf, Vigili del fuoco e Telefono Azzurro. Alberto era entrato in uno stato di atarassia volontaria che probabilmente ha protetto me, Eta, gli altri che stavano a dormire nella stazione, i santi e tutte le divinità del cielo dalla sua giusta incazzatura. Eta da parte sua la prendeva con ammirevole spirito sportivo, annunciando serafica che a teatro le hanno fatto fare una lezione sul rilassamento mentale ambientando i pensieri nella stessa situazione ma nella stazione di Bologna. Quindi Lucca a quel punto era una passeggiata. Nel frattempo varie figure fanno capolino davanti a noi, alcune disperate, altre divertite, tanto divertite che si avvicinavano solo per chiederci scusa. Scusa del loro divertimento mentre noi eravamo impantanati, o forse no. Nessuno lo sa e probabilmente nessuno mai lo saprà. Fattostà che così ci si allieta il calvario e attraverso i nostri potenti mezzi contattiamo Andrea Longhi, il quale perentoriamente sfoggia il suo coraggio annunciandoci: "Vi porto in macchina a Firenze io stesso." Il fatto che queste parole le dicesse leggermente biascicando per i fumi dell'alcool passava in secondo piano, e per poco non si faceva davvero quel viaggio devastante. Per poco dicevo, perchè nella notte due angeli ci hanno annunciato la salvezza, sottoforma di voce telefonica, la voce di Paolo e Elena, che ci dicono: “Vi veniamo a prendere in stazione, e stanotte dormite da noi!” Se mi dilungassi a descrivere cosa successe dopo non la finirei più. Basta sapere che Paolo ed Elena hanno: due gatti uno più bello dell'altro, una rana albina cicciotta, una salamandra semimobile, una bellissima casa, un sacco di fumetti, letti comodi, e una gentilezza che prevarica ogni paragone che si possa fare a parole, e che trascende questo singolo episodio... come vedremo. Sono stati meravigliosi. Anche Andrea Longhi non scherza a gentilezza, perchè non scherzava quando ci diceva che ci avrebbe accompagnato a Firenze. Almeno questo è quello che ci ha voluto far credere.
Domenica: Ultimo giorno! Con tutta la combriccola formata da Paolo, Elena, Alberto, Eta e me andiamo a fare una ristoratoria colazione in un bar di Capannori, località dove abitano Paolo ed Elena. Li Paolo esagera e offre la colazione a tutti. Me la pagherà... anzi gliela pagherò... Verso le undici e mezza arriviamo a Lucca, giusto il tempo di lasciare Alberto in stazione e al suo viaggio di ritorno verso il Veneto. Raggiungiamo lo stand carichi ed emozionati, siamo alle ultime battute di questa grande avventura... ma è tutt'altro che finita: a me, Marco Tanca e Stefano Obino aspetta la performance live di recitazione e illustrazione di haiku. Ecco perchè scrivevo haiku mentre tutti disegnavano... ecco perchè quella mattina mi sentivo gasato come una Schweppes. La performance è prevista per l'una di mattina, ma con qualche ritardo alla fine ci viene spostata alle due... alla fine cominceremo per le due e venti. Si tratta di presentare e raccontare la forma poetica degli haiku, darne un senso nel mondo del fumetto e dell'illustrazione e applicare concretamente quanto fino a quel momento detto. A me precisamente spetta il compito di presentare, raccontare, e recitare gli haiku. Marco e Stefano devono invece disegnare ognuno un'illustrazione ispirata a uno dei miei haiku, e lo devono fare li, sul momento. A me il rapporto col pubblico, a loro il lavoro d’improvvisazione. Tutti e tre insomma con una bella gatta da pelare. Il tutto nel bel mezzo del Padiglione Passaglia, ovvero quello che ospita la Self Area, ovvero dove c'è lo stand Fumectory, ovvero noi. Ci guardiamo per un attimo, trovo la carica grazie alle facce Eta e Marcello Tanca che stanno li a guardare, prendo il microfono, si comincia... e va alla grande. La gente si è avvicinata incuriosita mentre parlavo agitando i foglietti dove tenevo gli haiku come fossi un broker di piazza affari, ed è rimasta affascinata ad osservare i due disegnatori al lavoro, che hanno realizzato due splendide illustrazioni. Una grande esperienza, una ciliegina sulla torta del mio compleanno, che cadeva per coincidenza proprio domenica. Finito questo mi dirigo con Andrea Manfredini all’area Pro dove abbiamo sottoposto Acua a vari editori, un posto che assomiglia molto al banco gastronomia del supermercato, ognuno con un numero in attesa della chiamata, solo per scoprire che ahimè nessuno era interessato. Ci sarà altra occasione. Dopo questa parentesi si torna allo stand per vivere così le ore che restano di Lucca Comics '09. Altre persone si avvicinano e sfogliano i nostri fumetti, alcuni comprano, molti chiedono informazioni. Verso le sei si cominciano a preparare i grandi saluti. Spuntano dolci e salatini, vino, vin santo, si festeggia... è stata un'esperienza fantastica per tutti. Ci si saluta e ci si rimanda alla prossima, molto vicina, c'è chi parla di Sarzana, Fullcomics 2010. Baci, abbracci, scambi di fumetti e dediche reciproci, fra di noi e fra molti amici della Self Area. Mettiamo a posto le cose, chiudiamo i conti, spogliamo lo stand, che per 4 giorni è stata un po' una casa, e che ora invece si confonde con tutti gli altri... salvo per il fatto che negli altri ci sono ancora i buchi dei chiodi. Con tutti ci si terrà in contatto... e al contrario di come spesso accade è veramente così. Io vado a cena con i fratelli Tanca, si potrebbero tirare le somme, fare bilanci, tirare fuori discussioni sul bene e il male della fiera... e invece la compagnia è rilassata... si parla del più e del meno... e a me aspetta un treno alle 22 e 30. Lo perdo, chiamo per la seconda volta Elena e Paolo che questa volta mi accompagnano a Firenze per davvero. C'è ancora tempo per una carrambata con Eta alla stazione, proprio mentre arrivano i miei salvatori con la macchina. Un viaggio tranquillo, si chiacchiera... di giapponeserie... alla fine con loro abitiamo vicini. Ci rivedremo presto a Firenze, magari in occasione di qualche mostra sul Giappone. E pagherò io... almeno questa!
Ringrazio tutti e quando dico tutti intendo proprio tutti. Quelli nominati in questo lungo racconto e quelli che per vari motivi non ci sono ma sono stati presenti con me durante quei giorni, fisicamente o solo con il pensiero... un ringraziamento particolare anche all'annunciatrice di Lucca Comics... e alla sua formidabile pronuncia!
Franco Sardo aka Demerzelev
02:00
Scritto da : demerzelev
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21/10/2009
Allucchiamo!
Da un mese e due giorni non mi ritrovavo qui a scrivere dentro questo riquadro bianco che voi vedete nero. Tante cose sono accadute, altre non accadute, altre cadute, altre non cadute.
Vi annuncio prima di tutto che sarò presente a Lucca Comics '09 in qualità di fondatore, insieme a Marco Tanca ed Elena Vasta, di Fumectory, uno stand di raccolta di varie opere e vari autori emergenti ed autoprodotti, che si troverà nel padiglione Passaglia della fiera toscana, ovvero nella zona dedicata alla Self Area.
La manifestazione si terrà da Giovedì 29 Ottobre a Domenica 1 Novembre. Li presenterò una serie di miei lavori, come singolo autore o come collaboratore:
ACUA: Una storia a fumetti di fantascienza e supereroismo cupo ambientata in un sistema di 5 satelliti che ruotano attorno alla Terra... unica fonte d'acqua raggiungibile. E' mia la sceneggiatura, mentre i disegni sono di Andrea Manfredini (noto Smanf ;-) )
HENNE': Una raccolta di haiku realizzata con Carolina Leonetti, a cui si aggiungono le illustrazioni di Marco Tanca. Un'opera giocosa e di sperimentazione, che coniuga poesia e illustrazione pru rimanendo fedele alla sinteticità propria del famoso genere di origine giapponese.
3 VOLUMI DA FLORIANOPOLIS: Raccolta di tre miei articoli riguardanti tre casi particolari di connubio fra letteratura e fumetti. Apparvero per la prima volta sul sito de Il Salice Narrante. In essi si analizzano i casi (The Wild Party, Il Principe nel Suo Giardino, L'Asino D'Oro) mostrando al contempo come siano state percorse le difficili strade di una traduzione da un'arte, quale la letteratura, ad un'altra, il fumetto appunto.
Oltre a me allo stand ci saranno tanti altri autori bravissimi: Marco Tanca, Elena Vasta, Andrea Manfredini, Stefano Obino, Fam, Eta, Andrea Longhi e Alberto Dabrilli.
Insomma una bella truppa... :-)
Per darvi un'idea di come raggiungere lo stand vi lascio in link due mappe:
Questa è una mappa semplificata per individuare il Padiglione Passaglia.
Quest'altra invece è la mappa interna al Padiglione, noi siamo nelle sezioni 27-28.
Bene, ora vi saluto, vi lascio con un paio di battute inedite scritte per il blog satirico Spinoza (abbiamo vinto il premio come miglior blog '09!!!), a presto! :-)
-Un monaco cinese cammina sull'acqua per 15 metri. Ottima prova, ma poteva evitare di sfottere il crocifisso.
-Oltre un miliardo di persone soffre la fame. Oliviero Toscani: "Stringetevi a destra, abbassatevi lassù, dite formaggio! Grazie."
-Arriva Earth Angel, vibratore ecologico. Un pezzo di legno con 100 calabroni dentro.
-Gordon Brown mette in vendita il tunnel della Manica. Lo trovate su eBay nella sezione Bricolage.
-Berlusconi: "Mi difenderò in tribunale e in tv!" Così il ritorno lo gioca in casa.
-Cannavaro positivo all'antidoping. "Prima della partita ci siamo visti e ci siamo abbracciati, ma non mi sembrava drogato!" Ha dichiarato Lapo Elkann.
-L'enzima dell'immortalità provoca il cancro. Diverso invece l'effetto sull'acquario notoriamente più bonario.
-Tensione nel Partito Democratico. Scaricala sul tuo iPD.
Demerzelev
20:07
Scritto da : demerzelev
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19/09/2009
Astronauta
Scoperto dagli scienziati un pianeta molto simile alla terra. E' bastato cercarlo con Trova il Tuo Sosia su Facebook.
Ebbene si, anche i pianeti si trovano così, s'incontrano al bar o a una convention di astri nascenti e palloni gonfiati. Ma chissà le stelle... che brillano lassù... e noi quaggiù... le rare volte che le guardiamo abbiamo pure il coraggio di chieder loro di esaudire i nostri desideri. A loro che rendono spettacolare la notte... cosa chiedere di più?
Astronauta
Le costellazioni inquadrate
Dalle vecchie gambe delle colonne d'Ercole
Videoproiettano il mio passato
Stelle che collassano d'amore
Stelle che ricordano
Stelle ormai conosciute
Quale astronauta supererà di Berenice la Chioma?
E quei versi d'amore mi farà dimenticare...
Per poi cavalcare su nastri turbinanti
Il cui suono è ciò che già sono
Verso sistemi stellari ancora inumanizzati
Nel vuoto di cui il cosmo è colmo
Gli occhi lucidi
Come schermi LCD.
Demerzelev
02:43
Scritto da : demerzelev
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