Ho trovato un lavoro

L’espressione facciale ridicola con cui ogni volta, con una periodicità di circa 3-4 mesi, realizzo di avere un blog. 

Questa volta ne approfitto per annunciare un po’ di cose, che altrimenti solo per una non mi sarebbe mai venuto in mente di perdere tempo a scrivere queste righe… e tranquilli, il titolo è solo uno scherzo.  

Primo: è nato un gruppo di autori satirici, narratori e battutisti variopinti, suo padre è Waxen, si chiama Diecimila.me ed è ancora scosso dallo schiaffo alle natiche dell’infermiera, ma già parla. Sentite quello che ha da dire e non ve ne pentirete.

http://www.diecimila.me/ 

Secondo: è nato un blog di scrittura surreale, un pata pata letterario, suo padre è Tabagista, anche lui è appena venuto al mondo e investito dal suo caos ha già cominciato ad elaborare complessi di Edipo e bisogni. Si chiama Lunedì Partiamo.

http://lunedipartiamo.wordpress.com/ 

Il bello è che entrambi mi hanno tirato dentro a loro rischio e pericolo e malgrado praticamente negli stessi giorni. Sono due cose splendide e sono proud di collaborare con loro.

Tutto qui? No, sotto vi lascio il testo di “Ho trovato un lavoro”, un pezzo breve scritto per Diecimila.me, che per esigenze di spazio è stato pubblicato in versione ridotta.

Ho trovato un lavoro

Una mattina, cioè dopo i Simpsons, ero in casa a cercare lavoro. C’era una pila di vestiti alta come Tyrion Lannister sul mio letto. E altrettanto lasciva. In compenso avevo fatto amicizia col gabbiano che ci bivaccava sopra. Passavamo delle splendide mezz’ore insieme, appollaiati di fianco al rivolo del percolato dell’intimo, a giocare ad Angry Birds. Era strano però: empatizzava coi maiali.

Ma il lavoro non era sotto quel cumulo. Lo sapevo perchè lo spostavo continuamente dalla sedia al letto, dal letto alla sedia. Anche il gabbiano poteva confermare. Lo cercavo come si cerca un senso a questa vita: dietro i libri, sotto le carte, tra i cavi del pc, niente… quando a un certo punto vicino alla finestra… se ne stava lì… che mi guardava coi suoi occhioni irresistibili. Era un cucciolo di lavoro. Di quelli che susciterebbero un “aww” persino ad Anders Breivik.
Venni però preso dai dubbi: lo potrò mantenere? Avrò voglia di portarlo a fare i bisogni? Non è che poi è di quelli che cresce troppo? E se è pieno di vermi? Poi mi ricordai che in fondo il lavoro è il miglior amico dell’uomo. Così aprii la finestra.

Lui dispiegò le sue ali, mi guardò un’ultima volta e volò via, libero. “Vai, cambia le prospettive al mondo” pensavo. Al primo colpo di vento si spiaccicò al suolo come un kiwi. Io tornai in camera, il gabbiano stava cazzeggiando s’un social network col mio account. A parte la tastiera scagazzata, scriveva meglio di me. Decisi di dargli un nome. Magari di penna. Magari Agapito.

.

.

.

Ma non poteva terminare qui, come ogni post da blog figo che si rispetti deve avere almeno un’immagine, ebbene, eccola qui. E’ di Marco Tonus e dentro ci trovate La Privata Repubblica e dentro ci trovate Isernia. Meglio di così non vi poteva andare.

#OccupyIsernia

 

fine, bai!

 

Ho trovato un lavoroultima modifica: 2012-05-03T15:39:00+00:00da demerzelev
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Ho trovato un lavoro

Lascia un commento