Il Bankytarro

Due pezzi, semplici, rapidi, uno uscito sul post collettivo di Diecimila.me, l’altro preparato per lo stesso motivo e poi non mandato.

Brok’n’Roll

Sembrava la stanza d’albergo di un agente di cambio il giorno del fallimento della Lehman Brothers. Era tutto sottosopra. Una scritta nera, Brok’n’Roll, occupava la parete più grande. La calligrafia era da lavagna magnetica. Sul computer stava andando quel film porno in cui un’analista finanziaria elogiava il baratto. Dovevano essere strafatti di titoli tossici. Trovò un segno in rosso sul bordo di un bicchiere e nel posacenere una banconota spenta. Era ancora calda: se n’erano andati da poco. Prese paura, chiamò un amico: “Posso dormire da te? Mi sono entrati i banchieri in casa”. Mentre parlava notò uno strano post-it all’ingresso: “Visto che stai uscendo, lascia le tue chiavi sul tavolo”. 

Materia Grigia

Ammiro il tatto con cui il medico mi dà la notizia: “Lei ha una banca al cervello.” Mi indica sulla radiografia una zona bianca: “Qui i raggi evidenziano una massa dura. Penso sia il caveau.” Ero convinto fosse giusto speculare alla giornata, preda delle passioni, trascurando i rischi e i sogni dei risparmiatori. Ma erano solo i sintomi deliberati da un consiglio d’amministrazione. “Vede, si sono già diffuse le filiali.” All’improvviso mi viene in mente una cosa, ha il passamontagna e il mitra in mano: “Fermi tutti questa è una rapina! Mettete tutti i pensieri nei sacchi neri. Fate come vi dico e nessuno si farà del male. Così, bravi.” Poi svanisce. Bene, e ora io come cazzo la pago la visita? 

Inoltre, guardate quello che sta per succedere qua: https://www.facebook.com/Jpigstrips

Bye

F. 

Il Bankytarroultima modifica: 2012-06-17T14:37:00+00:00da demerzelev
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