Kossovantzina

Prima Scena: Città Italiana, piazza, esterno notte, capodanno, echi di festeggiamenti e fuochi d’artificio.

(Un uomo allegro stappa lo spumante)

-Buon anno! Porgete i bicchieri!

 

Seconda Scena: Città Italiana, vicolo, esterno notte, capodanno, echi di festeggiamenti e fuochi d’artificio.

(Un ragazzino accende e lancia petardi dal balcone a ripetizione)

-Senti questo!

 

Ritorno prima scena:

(Un uomo porge la flute all’altro) 

-A me solo un dito grazie.

 

Ritorno seconda scena:

(Il ragazzino prende un petardo)

-Adesso provo questo.

 

Ritorno prima scena:

(Un piccolo dito semicarbonizzato cade all’interno della flute mentre viene versato lo spumante senza che nella bolgia nessuno se ne accorga. Tirando indietro la testa, l’uomo trangugia in un sorso il bicchiere, trovandosi col dito incastrato in gola)

-Coff coff!

-Ti do una mano!

(Un uomo pratica all’altro la manovra Hamelin, facendo partire come un tappo di spumante dalla gola il dito che finisce attraverso il decolleté fra i seni di una procace estranea, la quale scandalizzata si rivolge all’uomo semisoffocato e gli dà un sonoro schiaffo per poi andarsene)

 

Ritorno seconda scena:

(Dalla mano del ragazzino sgorga sangue a fiotti, che nella convulsione schizza sui parenti presenti)

*Urla di dolore*

 

Terza Scena: Città Italiana, interno giorno, tre mesi dopo.

(Il ragazzino a petto nudo allo specchio, mima con la mano una pistola senza canna e la punta davanti a sè)

-Bum!

 

Fine

Kossovantzinaultima modifica: 2012-12-31T14:46:00+00:00da demerzelev
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