18/10/2010
Il Violino d'Ossa
Ante Scriptum: Una storiella entro le 650 battute che omaggia l'atmosfera di alcune delle mie più care letture, scritta in occasione di un contest alla Setta dei Poeti Estinti.
Il Violino d'Ossa
Nel negozio di Safarà, indicando uno scaffale:
-Vorrei quel violino.
Il proprietario con un ghigno:
-E' un oggetto prezioso, le costerà caro.
Pagò quanto dovuto e, soddisfatto, uscì.
Era quasi mezzanotte quando col suv giunse al bosco. Continuò a piedi, con la torcia elettrica e il violino. Fermatosi tra gli alberi posizionò la torcia a terra, come per fare una scena. Sospirò: erano passati anni. Prese il violino e cominciò a suonare.
[...]
Dalla terra emerse un cadavere: una donna. Ballava, illuminata, poco più che scheletro e brandelli. Sorrideva a se stessa, con la nuca spaccata. Lui suonava... ancora innamorato... mentre moriva.
F.
15:36
Scritto da: demerzelev
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Commenti
Scrivere bene è una dote che pochi hanno.
Essere anche sintetici è proprio da mosche bianche.
Piace, molto.
Hai vinto la nomina a bella penna.
Scritto da: Silas Flannery | 19/10/2010
Grazie mille, molto gentile! :)
Mi piacerebbe meritare quell'eufemismo lusinghiero! :)
Scritto da: Demerzelev | 20/10/2010
Che bella! Complimenti!
Scritto da: osvaldo | 02/11/2010
Grazie Osvaldo! :)
Scritto da: Demerzelev | 03/11/2010
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